L’impatto che le sedute ergonomiche possono avere sulla produttività è spesso sottovalutato. Il 40 % delle capacità operative si perdono in funzione dell’influenza negativa dell’ambiente e degli oggetti che compongono la postazione di lavoro, di queste ben il 16% è attribuibile a una postura scorretta; si calcola, infatti, che su un campione di 100 persone la perdita di un terzo dell’efficienza è dovuta a cattiva postura con conseguente malessere muscolo scheletrico. Gli impiegati, costretti tutto il giorno su sedie e poltrone per ufficio, sono i più colpiti, nella loro caduta di performance, perché più condizionati dallo scarso comfort e/o assenza di un’adeguata ergonomia delle sedute.
I dolori più frequenti, causati da poltrone non ergonomiche, sono al collo e spalle, seguiti da testa e schiena e non ultimi circa il 20% braccia/mani. Se di stima che un lavoratore mediamente sta seduto durante la sua vita lavorativa 80.000 ore risulta quindi indispensabile una corretta postura per evitare: tensioni, dolori collo/spalle, dolori braccia/mani mal di schiena disturbi circolatori, mal di testa, affaticamento rapido, perdita di concentrazione, percentuale di errore, insoddisfazione, malattia, perdita di qualità del lavoro e della vita.
Indispensabile quindi, perché una seduta si possa dire veramente ergonomica, avere la regolazione in altezza ma anche quella tra il sedile e schienale per di allargare l’angolo tra bacino e schiena (fulcro molto avanzato), azione che aiuta, a controbilanciare la tendenza di alcuni a “ingobbirsi” durante il lavoro alla scrivania.
Una seduta operativa ergonomica deve ovviare alle tensioni causate dal mantenere una stessa posizione a lungo, è utile quindi cercare di favorire la circolazione sanguigna, ridurre al massimo la pressione sul sedile del bacino con conseguente inarcamento eccessivo delle spalle in avanti e favorire il rilassamento della schiena e della spina dorsale.
Il sedile ideale è iniettato nel cuscino col Tecnogel® o, in alternativa, imbottito con micro molle insaccate. Schiena e spalle trovano relax con il meccanismo relax sincronizzato dello schienale con sistema di bloccaggio in più posizioni e anti-ritorno. Da non dimenticare per una seduta ergonomica postulare, il supporto lombare per sostenere la schiena e mantenerla dritta, possibilmente regolabile in circa dieci posizioni.
Braccia e mani andranno sostenuti da braccioli regolabili che consentiranno la distanza ideale da scrivania, tastiera e monitor. Infine testa e collo potranno essere ben sostenuti da un poggiatesta inclinabile e regolabile in altezza, rispetto allo schienale. In ufficio l’ergonomia porta ad una postura corretta i cui vantaggi sono: miglioramento della circolazione, riduzione e prevenzione delle tensioni, sensazione di benessere miglioramento della concentrazione del lavoro, maggiore creatività, soddisfazione sul lavoro, maggiore rendimento e incremento della qualità.