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Dialogo tra Architettura e Tecnologia
Architettura e tecnologia:
progettare insieme la qualità degli spazi
Nell'Auditorium Federico Faggin, tre importanti studi di architettura italiani e tre progettisti della tecnologia
si sono confrontati sul tema della progettazione di spazi collettivi con tecnologia integrata.
La qualità di uno spazio nasce anche dal dialogo tra le competenze che contribuiscono a definirlo. Architettura, acustica, illuminotecnica e multimedialità concorrono a creare ambienti belli, funzionali ed efficienti, capaci di rispondere alle aspettative della committenza e alle esigenze di chi li utilizza.
È questo il filo conduttore di “Dialogo tra Architettura e Tecnologia”, il convegno che si è svolto il 25 settembre 2026 nell’Auditorium Federico Faggin. Voluto da Aresline e organizzato in collaborazione con YACademy, con il patrocinio di ALA - Assoarchitetti e Ingegneri e MIDA - Multimedia Italian Designers Alliance, l’incontro ha messo a confronto esperienze e approcci attraverso casi concreti e riflessioni sul rapporto tra le discipline.
Carola Picasso
Mirco Donati
Giulio Desiderio
Carola Picasso, di Atelier(s) Alfonso Femia - AF517, ha presentato il progetto della sede della Fondazione Dallara, nel Parmense. Il suo intervento si è soffermato sul dialogo architettonico tra la nuova costruzione e il territorio circostante, sullo studio dell’illuminazione e sulle soluzioni fonoassorbenti. Aspetti che incidono sulla percezione e sull’utilizzo degli ambienti, mostrando quanto le scelte architettoniche siano legate alle competenze specialistiche.
Il futuro Teatro Civico Il Ferruccio di Empoli è stato al centro dell’intervento di Mirco Donati, di Archea Associati. Donati ha raccontato il progetto fortemente voluto insieme a Eugenio Pucci, con il quale ha partecipato al concorso comunale per la realizzazione del teatro. Il rapporto dell’edificio con il territorio, l’impiego di materiali specifici come il vetro curvato e lo studio dell’acustica interna hanno accompagnato fin dall’inizio la progettazione degli spazi per lo spettacolo.
Giulio Desiderio, di MCA - Mario Cucinella Architects, ha ampliato la prospettiva sul rapporto tra architettura e tecnologia, richiamando un legame che accompagna il pensiero dell’uomo fin dalle origini. Dalle tecniche di produzione del ghiaccio nell’antica Persia ai moderni sistemi a supporto della degenza ospedaliera, il suo intervento ha ripercorso il contributo della tecnologia alla costruzione e alla fruizione degli spazi. Nella tavola rotonda ha aggiunto un ulteriore spunto: “la tecnologia può essere bella”, contribuendo al valore espressivo e alla qualità dell’architettura.
Stefano De Troia
Donato Masci
Luca Dallaturca
I professionisti di MIDA hanno portato nel confronto la prospettiva della progettazione tecnologica. Il presidente Stefano De Troia ha affrontato le richieste dei committenti e le criticità che emergono nello sviluppo di sistemi multimediali. Il suo contributo ha richiamato l’importanza di interpretare le esigenze della committenza e di condividere, fin dalle prime fasi, obiettivi, scelte e budget.
Donato Masci, di Studio Sound Service, ha illustrato come l’acustica possa integrarsi nell’architettura in forme diverse: diventando parte visibile del progetto oppure adottando soluzioni discrete, anche in contesti soggetti a tutela. L’intervento a Villa Favard, sede del Conservatorio di Firenze, ha mostrato come la correzione di un riverbero eccessivo possa restituire agli ambienti la loro fruibilità, rendendoli adatti alle attività musicali.
Luca Dallaturca, di Cavea Engineering, ha posto l’attenzione sull’ascolto del cliente, necessario per individuare insieme le soluzioni più appropriate, tecnologiche e non. Il suo intervento ha approfondito la polifunzionalità degli spazi: la tecnologia mette a disposizione infrastrutture e strumenti, mentre l’architettura ne definisce l’integrazione negli ambienti, rendendoli fruibili e coerenti con le attività delle persone.
Roberto Zuccato
Bruno Gabbiani
Alessandro Cecchini
La tavola rotonda finale ha ricondotto questi contributi alla necessità di una collaborazione concreta tra architetti e progettisti della tecnologia fin dall’avvio del lavoro. L’obiettivo condiviso è una realizzazione bella, funzionale ed efficiente, nel rispetto delle aspettative del committente e del budget disponibile. Nel confronto è emersa anche l’opportunità di evitare, negli appalti pubblici, la suddivisione delle forniture di arredi interni e tecnologie in appalti distinti, per favorire il coordinamento e l’efficacia delle attività in cantiere.
Hanno aperto e moderato l’incontro Chiara Benedettini, giornalista esperta di audio-video professionale e integrazione di sistemi, e Pietro Conte, direttore vendite Italia di Aresline. Sono intervenuti Roberto Zuccato, Presidente Aresline; Bruno Gabbiani, per ALA, con la presentazione del Premio Dedalo Minosse; e Alessandro Cecchini, CEO di YACademy, sul rapporto tra formazione e impresa.
Per Aresline, che affianca i progettisti nella realizzazione di spazi collettivi, questi temi riguardano da vicino il rapporto tra sedute, architettura, tecnologia ed esperienza delle persone. Con questo appuntamento prosegue l’impegno dell’azienda per fare dell’Auditorium Federico Faggin un luogo di confronto tra impresa, formazione e professionisti, nel quale condividere esperienze e promuovere una cultura del progetto comune.